I pastelli morbidi non hanno niente a che vedere con i gessetti, che sono polvere di sostanza calcarea tinta e pressata.

Sono, invece, pigmenti purissimi di altissima qualità, gli stessi che vengono usati per produrre ogni tipo di colore per pittori, olio, tempera, aquerello, ecc, mischiati a una piccola quantità di gomma arabica e acqua, pressati, arrotolati e lasciati asciugare anche per settimane.

Il limite dei pastelli è la delicatezza al tatto, ma, una volta sotto vetro, non subiscono alterazioni nel tempo, nè per la luce, né per l'alterazione dei componenti oleosi o cerosi.


Qui parliamo principalmente di Soft Pastels, o pastelli morbidi. Non amo la dicitura di "pastello secco" italiana, che, troppo generica, non fa differenze tra crete, pastello morbido, semimorbido o duro. Spesso mi capita perfino che i negozianti, alla parola "pastello" pensino alle matite.

Ebbene, io uso e amo le matite professionali, che permettono un tipo di pittura che ricorda i quadri ad olio senza segni di pennellate, ma si tratta di tecniche diversissime tra loro e materiali altrettanto diversi.

Vedremo allora queste tecniche e anche qualcun'altra.

Buon giro!
Visualizzazione post con etichetta Soft Pastel. Mostra tutti i post
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venerdì 23 gennaio 2015

Enlightening / Illuminando...

Pastello e pigmento bianco su cartone nero, 35x50cm.

White soft Pastel and pure pigment on black cardboard, 35x50cm
(Available)

venerdì 24 agosto 2012

Aurora

Fa caldo. Grrrrrrrrrrrrrr!!! Se avessi voluto il caldo, non sarei nata ai piedi delle Alpi, ma in Africa, in Grecia, Turchia, Sud America o giù di lì.
Distraiamoci con un quadretto estivo, ma di un'estate come si deve: fresca e luminosa, giorno e notte.
Pastello morbido su Canson Mi-Teinte 30x40cm.

Summer Aurora, a refreshing and clear little painting. Soft pastels on Canson Mi-teinte, 30x40cm
 
(Available)

martedì 3 luglio 2012

Aurora sabbiosa_ Sanded Aurora

Questo è una cosa carina: alcuni pastellisti usano farsi da sé i fogli per dipingere, usando varie tecniche.
Tempo fa ho voluto provare qualcosa di molto, ma molto casereccio, spalmando un foglio da acquerello pesante con sabbia mista ad un fondo acrilico nero, e poi provando a lavorarci su.
Beh, insomma, non è proprio il massimo, perché la sabbia tendeva ad andare tutta sui bordi del foglio, mentre spennellavo....
Però è davvero divertente lavorarci, se non si devono fare cose troppo particolareggiate. Caruccio?


Last summer I tried to make by myself a sanded paper, using a bit of white sand mixed with black acrylic plaster…it was a very homely result, but I think it’s nice…

venerdì 17 febbraio 2012

Non si può più rimandare...1) Akureyri Dream...The Night When Whales Danced In The Harbor

Ecco un’opera su commissione, 70x100.
L’idea era qualcosa di, se non impossibile, piuttosto improbabile: Inverno. Le Balene in quel periodo NON sono in Islanda, in primo luogo. Secondo, Akureyri è al fondo di un golfo profondo chilometri, dalle acque non profondissime, soprattutto lì in quella zona, quasi alla foce dell’Eyjafjarðará. Terzo, proprio al centro del fiordo, di per sé molto trafficato anche da grandi navi da crociera, si trova l’isoletta di Hrísey.
Ne consegue che le Balene…preferiscono la zona di Husavik, nota per il turismo whale watching.
In questo quadro, invece, abbiamo un gruppo di diverse Balene Grigie adulte che giocano proprio davanti alle luci della città illuminata e sotto una grande Aurora Boreale…per l’appunto: Akureyri Dream.
La notte in cui le Balene danzarono nel porto.
Pastello soffice e pigmento su cartone nero preparato indaco.


Commission: 70x100cm
Soft Pastel on indigo prepared black cardboard.
A strange image: Whales never come deep into the Eyjafjörður, cause of a lot of big boats, ships, transatlantics, because of shallow water and the Hrisey island in the middle of the fiord.
Usually they go to Husavik, known for whale watching.
I imagined a big family of Grey Whales just in front of Akureyri center, dancing below a big Aurora, in the winter…really: Akureyri Dream!

(Sold)

giovedì 18 agosto 2011

Delfini 1

Dopo un secolo, stasera ho deciso di postare qualcosa…

After so long time, I decided it was the moment to publish something new…


Soft Pastel on black cardboard, 35x50cm

Sold.

domenica 15 maggio 2011

Gli Dei nel Ghiaccio_ Gods in the Ice: Climbing to Cho Oyu

Un’opera che segna il passo nel mio percorso artistico e diede il nome ad una mostra personale nel 2000. Pastello morbido su cartone, 50x70 cm.

A work very important for my artistic career, also giving the name to a solo exhibition in 2000.  
Soft Pastel on black cardboard, 50x70cm.

Available.

sabato 30 aprile 2011

Spettro di Broken sul Cervino_ Broken Spectre on Matterhorn

Forse una delle montagne più note del mondo, 4478m, qui dietro casa. Quasi.
Questa visuale, però, è difficile da trovare, tanto da renderlo difficilmente riconoscibile se non ai suoi più stretti conoscitori.
Per questo mi piaceva molto l’idea di ritrarlo così.

Another of the most beautiful and known mountains of the world, here in my land.
This face, however, is not very known, so I found a good idea to paint “him” as it.
Pastello su cartone nero 50x70cm.
Soft pastel on black cardboard, 50x70cm.

Available.

Amadablam

E’ una cima di 6856 m, situata nella Valle del Khumbu, nella regione dell’Everest.
È considerata (giustamente) una delle più belle montagne del mondo.
Il suo nome significa “Madre con la collana”, a causa del ghiacciaio pensile situato sotto la vetta.
Somiglia ad una donna velata dalle braccia aperte…meravigliosa!

Located in the Khumbu Valley, in the Everest region, is considered one of the most
beautiful mountains of all the world, and is 6856m high.
The name means “Mother with necklace”, for the hanging glacier next to the top.
Looks to a veiled woman with open arms. And She is wonderful!
Pastello su cartone nero, 50x70cm
Soft pastel on black cardboard 50x70cm.

Available

martedì 26 aprile 2011

Gatto abissino_Abyssinian Cat

Gatto abissino con orchidee…così, perché i gatti sono belli, intensi, misteriosi.
Carboncino bianco e pastello su cartoncino nero.

Abyssinian Cat with orchis, trying to show the mistery and the beauty of cats.
White charcoal and soft pastel on cardboard.
Available

Crepaccio_ Crevasse

Pastello su Canson mi-teintes 35x50.
Un crepaccio come tanti su uno dei tanti ghiacciai qui intorno.
L’idea era di rendere la vertigine, il senso di “risucchio”, di abisso che si prova quando si sta sul bordo di un crepaccio che ti respira addosso.
Secondo me non ci sono riuscita, ma in giro piace. Piace abbastanza anche a me, veramente…ma non è la stessa cosa.

Soft pastel on Canson mi-teintes 35x50.
A crevasse, one as many on the mountains around here.
The idea was to produce the sense of vertigo, the deep abyss we feel resting on the edge of a crevasse, breathing on us.
Maybe nice, but not as the original. Is not the same thing…
Available

lunedì 25 aprile 2011

Lupi e Aurora, Natale 2005n.2_ Wolvves&Aurora, Xmas2005n.2

Ecco il compagno dell’altro. Qui l’aurora boreale era programmata ed è un po’ meglio della precedente.
Pastelli morbidi e pigmento puro su Canson mi-teintes nera 50x70.

The second one, partner of the previous.
Soft pastels and pure pigments on Canson mi-teintes 50x70cm.

Sold

La Madre-The Mother

Questo è molto più recente. Preparato per una mostra personale nel 2005. Solo pastello bianco su Canson mi-teintes 35x50 e comprato i primi giorni di mostra…i delfini non tornano mai!

White soft pastel on Canson mi-teintes. Sold in a personal exposition in 2005.  
Rappresenta il momento in cui, alla nascita, mamma delfino porta il piccolo in superficie per il suo primo respiro:
After the birth, the dolphin mother carries the baby to the surface to take his first breath.
Sold

domenica 24 aprile 2011

Oulx '800_ Filatrice - The Spinner

Più o meno dello stesso periodo, la Filatrice.
Questo quadro ha avuto ben tre versioni. La prima, di cui non ho immagini, a matita bianca su carta. Avevo più o meno sedici anni e non sapevo come rendere leggera e luminosa un’ambientazione di per sé scura, con molto nero carico. Da lì, l’idea di “ragionare al contrario”, partendo dal foglio nero e creando la luce, anziché le ombre, come viene generalmente fatto con tecniche “normali”.
La seconda versione era su velluto, questa è l'ultima.
Gli occhi sono bassi sul lavoro, sottolineati dalle ciglia della palpebra superiore leggermente alzate rispetto alle altre. Per qualche ragione, però, un sacco di gente sostiene che la poveretta faccia senso perché è cieca e ha gli occhi “vuoti”.
Non ho grande stima di certa umanità, ma il mondo ne è pieno…

I was about sixteen, I draw this old woman dressed in the old costume of the high Valley Susa, in the town of Oulx.
I made three different version of her, this is the last one.
Eyes are low on her work, looking down on the wool yarn, a bit dreamy.
Available

La Vecchia_The Elder

Ecco: La Vecchia può essere considerata la mia prima opera a pastello.
Iniziata a carboncino bianco, come sfida perché si riteneva impossibile rendere l’idea che avevo in modo opportuno, con gli anni è poi diventata un vero e proprio pastello (bianco) su carta molto morbida, presumibilmente Canson.
This is my very first pastel painting. I was veeeery young and I continued to work on it all along many years. I quit it a few time ago, maybe not forever...
It is my private property, absolutely NOT for sale.
Voglio puntualizzare che questo quadro NON è in vendita, qualsiasi cifra venga offerta. Sono disponibili stampe 18x24 e 40x50.
Non importa se siete miliardari russi o cinesi. La Vecchia NON è in vendita.